L’AI riaccende i mercati globali: rally dei chip, Nasdaq ai massimi e petrolio sotto i 100 dollari

I mercati globali hanno iniziato la giornata in rialzo, sostenuti da un nuovo’ondata di entusiasmo per l’intelligenza artificiale e dal calo dei prezzi del petrolio. In Europa lo STOXX 600 ha guadagnato circa lo 0,5%, mentre il comparto tecnologico e quello dei semiconduttori sono stati tra i principali protagonisti della seduta. 

A Wall Street, il rally dell’AI ha spinto il Nasdaq su nuovi massimi, con forti acquisti sui titoli tecnologici. Tra i nomi più osservati figurano Meta, AMD, Intel e Arm, favoriti dalle aspettative di una domanda ancora più elevata per chip e infrastrutture necessarie allo sviluppo dei nuovi sistemi di intelligenza artificiale. 

A riaccendere l’interesse degli investitori è stato anche il successo iniziale di Muse, il nuovo assistente AI di Meta, che ha rafforzato le aspettative sul potenziale commerciale dei cosiddetti agenti intelligenti. Il mercato vede sempre più questi strumenti come una possibile nuova fase dell’adozione dell’AI, capace di generare ulteriore domanda per data center, processori avanzati e servizi cloud. 

Parallelamente, il petrolio è sceso sotto quota 100 dollari al barile, dopo i recenti picchi legati alle tensioni in Medio Oriente. Il calo del greggio ha contribuito a migliorare il sentiment sui mercati, riducendo almeno temporaneamente le preoccupazioni sull’inflazione e sui costi energetici. 

Gli investitori restano comunque concentrati sugli sviluppi geopolitici e sui prossimi incontri tra Stati Uniti e Cina, che potrebbero influenzare commercio, tecnologia e cooperazione sull’intelligenza artificiale. Anche l’andamento dei tassi di interesse rimane centrale, con i mercati ancora sensibili alle indicazioni delle principali banche centrali. 

La seduta conferma ancora una volta quanto il tema dell’intelligenza artificiale continui a condizionare l’andamento dei mercati globali. Chip, data center e infrastrutture digitali restano tra i settori più seguiti dagli investitori, mentre il calo del petrolio offre un ulteriore sostegno al comparto azionario.

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