Robot di servizio, boom dell’adozione: l’AI li porta negli ospedali, hotel e aeroporti

La robotica di servizio sta entrando in una nuova fase. Secondo un nuovo position paper pubblicato oggi dall’International Federation of Robotics, i robot professionali stanno passando da applicazioni di nicchia a un utilizzo sempre più concreto in ospedali, hotel, aeroporti, strutture pubbliche, logistica, agricoltura, pulizia e sicurezza. 

A spingere questa crescita sono soprattutto la carenza di personale, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della domanda di servizi. In molti settori, le aziende stanno introducendo sistemi robotici per svolgere attività ripetitive, faticose, pericolose o che richiedono molto tempo, lasciando ai lavoratori i compiti che necessitano di giudizio, creatività e interazione umana. 

L’intelligenza artificiale sta accelerando ulteriormente questa trasformazione. I progressi nella computer vision, nella navigazione autonoma, nell’elaborazione del linguaggio naturale e nella fusione dei dati provenienti dai sensori stanno rendendo i robot più adattabili e più semplici da utilizzare anche in ambienti complessi e condivisi con le persone. 

Il mercato non sarà però dominato da un solo tipo di macchina. L’IFR evidenzia come robot mobili, sistemi fissi, droni, robot con gambe e piattaforme umanoidi abbiano caratteristiche diverse e siano destinati a convivere, ciascuno con applicazioni specifiche. La competitività dipenderà soprattutto dalla capacità di risolvere problemi reali in modo sicuro, affidabile ed economicamente sostenibile. 

La crescita del settore sta inoltre aumentando l’attenzione verso sicurezza informatica, privacy e responsabilità nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Più i robot diventano autonomi e presenti negli spazi frequentati dal pubblico, maggiore diventa la necessità di sistemi affidabili e di regole chiare per l’interazione uomo-macchina. 

I numeri mostrano già la dimensione del fenomeno. Nel 2024 le vendite mondiali di robot professionali di servizio sono cresciute del 9%, mentre quelle dei robot medicali sono aumentate del 91%. Nello stesso anno sono stati venduti più di 199.000 robot professionali e quasi 16.700 sistemi robotici medicali. 

La nuova ondata di robotica potrebbe quindi diventare uno dei principali effetti concreti della diffusione dell’intelligenza artificiale: non più soltanto software e chatbot, ma sistemi fisici capaci di muoversi, percepire l’ambiente e collaborare con le persone.

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